7 aprile 2019

small bologna


Partenza: parcheggio A. Corradini Este, ore 7.00
Difficoltà: T-E
Dislivello: 400 m
Durata: 4 ore circa

Accompagnatori:
Elio Antoniazzi 334 2203016
Paolo Zoggia

































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Bologna - santuario della madonna di san luca

Si parte da Este alle ore 7,00 e si arriva al parcheggio Andrea Costa, nei pressi dello stadio Dall'Ara.
Si prosegue sino all’Arco del Meloncello (68 m.), punto di partenza dell’odierna escursione.
Si sale lungo il porticato fino alla Basilica di San Luca (mt. 268). Visita alla basilica e volendo alla cupola (a pagamento). Si prosegue su strada asfaltata sino ad un gruppo di case isolate e si prende un sentiero che sale su un colle panoramico, splendida vista sul Santuario appena visitato.
Ora in discesa sino a raggiungere la Via di Monte Albano, in salita lungo la strada asfaltata, arrivati sul colletto di displuvio (mt. 276) seguiamo le indicazione del segnavia CAI 914, diretto in discesa verso il Parco San Pellegrino.
La prima parte del sentiero percorre una strada asfaltata a servizio di un esiguo gruppo di case, superate queste e in vista di una antenna per telecomunicazioni al bivio ci si dirige a destra, al secondo bivio sempre a destra e ad un certo punto lungo il percorso sulla destra compare all’orizzonte la sagoma del grattacielo della UNIPOL tra due rilievi collinari, il Colle dell’Osservanza e l’Eremo di Ronzano, rilievi che nascondono alla nostra vista anche il centro di Bologna con le “due Torri”.
Proseguendo si arriva su una carrareccia, supera alcune case, e si inoltra nel Parco San Pellegrino.
Il Parco San Pellegrino si estende in bella posizione panoramica sulla stretta dorsale che, tra le vallette del Meloncello e del Ravone, scende da Monte Albano verso Villa Spada; splendida è la vista su San Luca. I nuclei rurali di Casa Giuliani (di proprietà comunale) e Casa Breventan, che già esistevano nel ‘700 come Luogo Piccolo e Luogo Grande, appartennero alla famiglia senatoria De Buoi e in seguito ai Breventani. Nella seconda metà dell’ ‘800 Giuseppe e Luigi Breventani, entrambi ecclesiastici, fondarono il Ritiro S. Pellegrino, un istituto religioso al quale conferirono poi la proprietà (Luigi è stato un illustre studioso di storia locale). La sistemazione dell’area ha mirato a conservare l’assetto di un tempo, con i coltivi trasformati in prati e li alberi da frutto che sottolineano la viabilità e i vecchi appezzamenti. La valletta del Meloncello custodisce la porzione più naturale: lungo il rio si sviluppano pioppi neri, salici bianchi e sambuchi, mentre il bosco che cresce nelle parti più stabili del versante è ornato da carpini neri e noccioli, con qulche roverella nei punti più assolati. Il Parco S. Pellegrino, che ha una superficie di 27 ettari, è stato aperto al pubblico nel 1995.
Il sentiero prosegue e arriva il percorso dei “300 scalini”, che sale dal civico numero 37 della Via di Casaglia, inneggia su questo percorso come “luogo di culture e colture”.
Ai 300 scalini– Il progetto "ai 300 scalini" è un’esperienza di valorizzazione, tutela e promozione di uno spazio pubblico comunitario. Un laboratorio di “braccia ridate all’agricotura” in cui sperimentare nuove forme di socialità, coltivazioni e arte ma anche di modi di essere e di vivere l’ambiente. All’interno dello spazio: un orto comunitario, una vigna secolare, una serra, un forno in terra cruda, un palco e un punto ristoro aperto al pubblico nei giorni previsti dal calendario. Contadini di città, coltivatori di socialità, neurodiversi e biodiversi. E’ uno dei segreti meglio conservati della città e fra non molto verrà valorizzato dal punto di vista turistico e sociale. Molto utilizzato già adesso da appassionati di jogging o da chi ama semplicemente passeggiare all’aria aperta, lo spazio verrà dotato di un chiosco in legno all’altezza degli orti di Villa Puglioli come punto informatico e di assistenza. L’intera area verrà addobbata con piante officinali e aromatiche, destinate a visite didattiche delle scuole e fornita di cestini per la raccolta differenziata. Inoltre l’accesso ai punti più critici della salita saranno accompagnati da corrimano lungo la scalinata costituita da pedate in legno.
Ci troviamo sulla balconata panoramica più alta del Parco San Pellegrino (mt.185) con ampia veduta sulla città di Bologna dall’Ospedale Maggiore al complesso della Fiera. Dopo qualche foto riprendiamo la discesa lungo la dorsale collinare che divide la Valle del Rio Meloncello (a sinistra- ovest) da quella del Rio Ravone (a destra- est), procediamo all’interno del Parco punteggiato da numerose piante da frutto, catalogate e numerate da appositi cartellini, che supponiamo siano curate dal Comune di Bologna proprietario del Parco. Dopo ci dirigiamo verso il Parco di Villa Spada, segnavia CAI 914, e sempre in discesa a via Saragozza.
Lungo i portici ci dirigiamo al centro città in Piazza Maggiore e dopo la visita ritorneremo alle auto e a casa.


















































































 

150 cai