relazione


Sabato 20 ottobre 2012


Partenza dal parcheggio del laghetto di Pontesei e si comincia a salire nel bosco . Si superano alcuni bivi (indicazioni per Rifugio Casera Bosconero) e si giunge allo spiazzo boschivo di Pian dei Mugon.
Si attraversano alcuni torrentelli e si ricomincia a salire in maniera più sostenuta, sempre per ottima traccia; per un momento si esce dal bosco nell’attraversare una colata di ghiaie, poi la salita riprende tra la vegetazione.
Giunti al Rifugio Casera Bosconero (1457 m – h 1,30 circa) si notano le incombenti pareti del Sasso di Bosconero, il Sasso di Toanella e la Rocchetta Alta. Si prosegue oltre il rifugio e si riprende per poco la traccia nel bosco, si esce nel grande circo di ghiaie sottostante le pareti. Nella parte bassa e meno inclinata si sale seguendo la traccia e i segni bianco-rossi del sentiero (Alta Via n° 3) si guadagna quota ma nel complesso si sale abbastanza bene anche se con un poco di fatica, ma la parte più ripida del canalone è limitata solo agli ultimi 200 metri. Alle spalle, il panorama si apre sempre di più sulla vallata sottostante, cui fanno da sfondo le moli del Civetta e del Pelmo, vero protagonista del paesaggio. Giunti alla Forcella de la Toanella (2258 m – h 1,45 circa) si viene sorpresi dal verde di questo versante, molto meno aspro di quello appena lasciato alle spalle, mentre di fronte il panorama si apre verso i monti dell’Alpago. La traccia prosegue verso destra mantenendosi appena sotto il filo della cresta montuosa . Non vi sono né tabelle né indicazioni, ma per la cima del Sasso di Bosconero bisogna prendere la buona traccia (ometti) che risale sulla sinistra della forcella; si risale una spalletta erbosa subito sopra la forcella e si traversa sotto uno strapiombo da cui gocciola un filo d’acqua, fino a portarsi ad un breve saltino di rocce che si risale facilmente. Oltre, la traccia riprende mantenendosi presso il fianco della montagna fino a che, oltre un panoramico ripiano, si comincia a traversare in costa tra sfasciumi, tra massi di dimensioni sempre maggiori si giunge in breve alla panoramica e ampia vetta dove fa bella mostra di sè una infinita serie di ometti di pietre.
Il panorama è superbo e ripaga abbondantemente della fatica compiuta; oltre al Pelmo, Civetta e Antelao, compaiono Tamer e San Sebastiano e lontane le Pale di San Martino con il Sella, poi le Dolomiti del Cadore, il Duranno, la Cima dei Preti e le cime della sinistra Piave.
Il ritorno avviene lungo il sentiero di salita.


escursione al sasso di bosconero



 


cartina rilievi bosconero