ferrata gerardo sega

small segaFerrata molto caratteristica che si sviluppa prevalentemente lungo due esposte ma non difficili cenge all’interno di un anfiteatro roccioso vicino al Monte Baldo, precisamente sul Monte Coalaz

Diario di escursionisti.

Eccoci pronti! Abbiamo indossato l'imbrago, annodato il set da ferrata, testato i moschettoni, allacciato il casco e dopo un lungo trekking tra prati erbosi e boschi nella valle dei molini, vediamo dritti a noi sulla suggestiva parete rocciosa del Corno Gallina il caratteristico cartello rosso che indica l'inizio della via attrezzata seguito dalla targa in onore di Gerardo Sega.
La giornata è soleggiata e l'ambiente circostante è mozzafiato... Tutti ingredienti giusti per trascorrere al meglio alcune ore all'aria aperta.
Siamo in ottima compagnia e tutto è ideale per divertirci, sentirci noi stessi, liberi di misurarci con i nostri limiti, liberi di sognare e di riempirci occhi e cuore di meraviglia.
Uno zaino, un paio di scarponcini, un’arrampicata, una ferrata portata a termine: eccola, la mia ricetta di serenità.
Grazie per questa splendida giornata in ottima compagnia di un bel gruppo affiatato e soprattutto grazie alle guide che ci hanno accompagnato e al loro coinvolgimento.
Che dire: con il C.A.I. impegno e divertimento sempre assicurati. Alla prossima!

Patrizia



Partenza dal passo Pozza della Cola (1287m), si segue dapprima il sentiero 653 scendendo su strada forestale sino a raggiungere la Madonna della neve. Si risale poi verso Nord seguendo il sent. 652 e poi 685. In breve si esce dal bosco sino a raggiungere la cengia rocciosa dove si trova l’attacco della ferrata. Si risale alcuni gradoni rocciosi sino a raggiungere una scala metallica di una decina di metri. Si risale poi uno dei passaggi più caratteristici della via: una lunga cengia orizzontale.
Dopo alcuni risalti rocciosi si ritorna nel bosco, per poi tornare sull’ultima lunga e panoramica cengia. Si esce definitivamente dall’area rocciosa per rientrare nel bosco e giungere in pochi minuti al libro delle firme. Si risale un breve ripido tratto nel bosco sino a giungere all’ultimo tratto della via: una breve parete verticale molto ben appigliata che permette di salire arrampicando molto piacevolemente. Infine si affronta un diedro roccioso ma per nulla banale, che sancisce il termine della via. Proseguendo il sent. 685 e nuovamente il 653 in breve si giunge alle auto.
Difficoltà: EEA
Dislivello: 900 m
Quota massima: 1200 m
Lunghezza 14 km
Durata: 6 ore circa

Organizzazione: Francesco Guzzon e Michael Chiggio    

Qui trovi le foto      - Qui trovi la traccia GPX       

Un breve video dell'escursione




























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gruppo seniores cai este

 

150 cai